2006: La rinascita del casale e l’inatteso dal passato
La storia di questo luogo inizia con una visione e un atto di recupero. Nel 2006, la famiglia Russolillo acquista un antico casale dell’Ottocento nel cuore dei Campi Flegrei, all’epoca ridotto a un rudere e utilizzato esclusivamente dai contadini della zona come deposito agricolo. L’obiettivo iniziale era restaurare la struttura per ridarle vita, ma i primi rilievi preliminari rivelano immediatamente qualcosa di straordinario: nel ventre della terra, proprio al di sotto delle fondamenta, è custodito un tesoro rimasto intatto per secoli. I lavori di ristrutturazione si trasformano così in un’importante campagna archeologica.


Quattro anni di scavi e la nascita di Villa Elvira (2006 – 2009)
Sotto la stretta tutela della Soprintendenza Archeologica, i lavori di scavo durano quattro intensi anni. Paletta dopo paletta, riaffiora un tesoro di inestimabile valore storico: una necropoli tardoantica paleocristiana (II-VI sec. d.C.) riccamente affrescata. Durante i lavori di scavo sono stati rinvenuti anche cimeli dell’epoca, tra cui statuette in bronzo, monili in oro e alcune monete.
Passeggiare tra gli ambienti della necropoli è come passeggiare nella storia: si possono osservare tombe ben tenute, colori ancora vivi e rappresentazioni dell’epoca raffiguranti i primi simboli del cristianesimo.









Al termine di questo delicato percorso di recupero, la famiglia Russolillo decide di valorizzare il sito fondando Villa Elvira: un nome che per anni è stato sinonimo di accoglienza, eventi e celebrazione del territorio, dove la storia ha iniziato a mostrarsi per la prima volta agli occhi degli ospiti.

L’evoluzione contemporanea: da Villa Elvira a ÉNA
Ogni identità forte, per rimanere tale, attraversa una maturazione. Sentendo il desiderio di spingere ancora oltre il legame tra il patrimonio sotterraneo e l’esperienza dell’ospite, Villa Elvira evolve e rinasce come ÉNA.

Questa transizione segna il passaggio da ristorante per eventi a ristorante d’alta cucina contemporanea. Un cambiamento profondo che si riflette nell’architettura stessa del locale: grazie a una pavimentazione e a tavoli in cristallo completamente trasparenti, oggi i nostri ospiti cenano sospesi, fluttuando letteralmente sopra la millenaria necropoli. ÉNA diventa così il punto d’incontro perfetto tra il rispetto per la memoria flegrea e l’evoluzione della cucina di mare.
Il ventennale e la mostra esposta nel locale
Il 2026 segna una tappa fondamentale della nostra storia: il ventesimo anniversario dall’inizio di quell’avventura archeologica. Per celebrare questa ricorrenza, ÉNA ha inaugurato una mostra fotografica inedita, oggi esposta in modo permanente e diffuso in tutto il locale attraverso 20 pannelli espositivi.
Questo percorso visivo, composto da 20 scatti significativi scelti tra il 2006 e il 2009, permette ai nostri ospiti di ripercorrere l’intera storia del sito: dallo stato originario del rudere ottocentesco al momento dell’acquisizione da parte della famiglia Russolillo, fino alle fasi cruciali dei saggi archeologici. Gli scavi hanno riportato alla luce uno dei complessi funerari paleocristiani più vasti e riccamente affrescati d’Italia. Camminare tra i tavoli di ÉNA oggi non significa solo godersi una cena, ma compiere un viaggio visivo e culturale unico nel suo genere.
